I tartufi sono l’oro dell’autunno

i tarfufi

I tartufi sono l’oro dell’autunno. Questa è anche la stagione del tartufo: ad ottobre prendono infatti il via anche le tante fiere e mostre mercato che popolano la nostra regione e tutto il territorio italiano, dedicate appunto al «re del bosco». Si tratta di un fungo ipogeo o sotterraneo, composto da oltre 80% di acqua. Quando cresce non emana profumo, ma comincia ad odorare quando si trova alla fine della sua vita: deve essere trovato nei quattro/cinque giorni successivi. Al momento della raccolta deve essere compatto e avere la consistenza simile a quella della pietra: è questa la caratteristica principale, non la grandezza. Anche se ovviamente più si trova un tartufo di dimensioni ampie più ci si può ritenere fortunati.

I tartufi sono l’oro dell’autunno

È interessante sapere che esistono oltre 100 specie di tartufo, ma soltanto nove sono raccoglibili ed edibili: ciascuno di loro ha una stagione specifica, perché si forma in diversi tipi di terreno e in simbiosi con piante differenti. Attenzione al tartufo bianco pregiato: solitamente lo si raccoglie proprio in autunno, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, ma in alcune zone si può cominciare anche a fine settembre. Stesso periodo anche per il tartufo uncinato e per il tartufo nero moscato (quest’ultimo con settembre compreso).

Alcuni piatti gettonati

Proviamo a pensare ad un bel piatto di fettuccine al tartufo: si tratta di una portata pregiata, in grado di conquistare anche i palati più esigenti con un tripudio di profumi e sapori. Ma non solo: il tartufo si sposa perfettamente con pietanze dal gusto delicato come un risotto. Oppure troviamo la pasta all’uovo. E perché non pensare a tartufo con uova in camicia? Viene anche utilizzato come ripieno di verdure, oppure abbinato ad un filetto. Soltanto un’accortezza: il tartufo è molto delicato, perciò è bene che sia lavorato da mani esperte, che sappiano eliminare con precisione il terriccio che lo ricopre, conservando la sua tipica fragranza.