Spesa a domicilio, un servizio in crescita

spesa a domicilio

La spesa a domicilio ci aiuta ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Con il perdurarsi di questo stato di crisi, prosegue anche lo sforzo di esercenti, negozianti, professionisti, supermercati e minimarket per garantire i servizi necessari per la nostra vita quotidiana. Con lo scoppio dell’epidemia le attività del nostro territorio si sono rimboccate le maniche, per continuare a fornire i loro servizi nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. In primis, il distanziamento sociale di almeno un metro. Quindi l’utilizzo di mascherine, guanti, il lavaggio «perpetuo» delle mani e tutte le altre precauzioni con cui ormai da oltre un mese dobbiamo convivere.

Spesa a domicilio, non solo cibo

Parliamo infatti dei vari servizi che vengono erogati a domicilio. Dalla spesa, il più impellente, il più necessario, ai farmaci di cui abbiamo bisogno, passando per i vari prodotti che ci servono per prenderci cura degli amici animali. E poi spazio al grande mondo del food delivery e a tutti quei servizi che possono sembrare «non stringenti» ma che diventano determinanti in caso di necessità: sono diverse le figure che all’occorrenza continuano ad erogare i loro servizi. Insomma, le possibilità per non muoversi dalla propria abitazione, e quindi non rischiare nulla in termini di contagio, ci sono, eccome. Basta sfruttarle con calma e cercando di affrontare le difficoltà iniziali, magari legate a diffidenza, pigrizia o magari semplicemente perché ci si discosta da abitudini consolidate negli anni.

Un aiuto a restare a casa

Tutti però dobbiamo far fronte alle difficoltà. Il «mantra» non cambia, è sempre quel «restate a casa» che è la miglior forma di protezione dal Covid-19. Lasciamo che siano le attività commerciali e artigianali locali a portare direttamente a casa nostra ciò di cui abbiamo bisogno. E ricordiamoci, nel caso molto probabile che i servizi non siano proprio immediati, di portare pazienza. In situazioni di forte richiesta la priorità spesso è data alle persone over-65, così come a chi è immunodepresso o soffre di problematiche particolari. Tutti stanno facendo del proprio meglio, affrontando difficoltà logistiche, paure e preoccupazioni che ciascuno deve affrontare. I commercianti quindi non si abbattono e tengono alzata la saracinesca: per loro certo, per continuare le loro attività. Ma anche per noi, per permetterci di respirare una piccola normalità in questa situazione straordinaria.