L’Hamburger Day celebra il re del fast food

hamburger day

Venerdì sarà una giornata speciale, dedicata al re del fast food: il 28 maggio è la data designata per celebrare l’Hamburger Day. Si tratta di un piatto da sempre apprezzatissimo, sia dai grandi che dai più piccoli, capace di conquistare milioni di appassionati ad ogni latitudine. L’hamburger può essere declinato in una quantità di varianti infinità: oltre a quello classico troviamo la versione a base di pesce, quella veggie e ovviamente quella gourmet. Possibilità sconfinate per una pietanza che si mantiene perennemente sulla cresta dell’onda.

Hamburger Day, l’evoluzione del termine

Partiamo dalle basi: con il termine hamburger si indica una polpetta di carne macinata e pressata, solitamente di manzo, in seguito cotta prevalentemente sulla piastra. Tuttavia il suo significato ha subito un’evoluzione con lo scorrere del tempo: nei decenni precedenti, per via della diffusione delle catene internazionali di fast food, si è iniziato ad indicare con «hamburger» anche il panino in tutta la sua interezza e non soltanto la componente di carne. A darci un’idea di quanto sia amato è Just Eat: nel 2019 sulla sua app sono stati ordinati più di 295mila chili di hamburger a domicilio, con una crescita del 27% rispetto al 2019. Certo, l’aumento del delivery è legato alle restrizioni vissute a causa dell’emergenza sanitaria, ma il dato complessivo non lascia indifferenti. Quando si parla di hamburger si pensa subito ai grandi classici: cheeseburger con formaggio fuso o con bacon croccante.

Classici e nuove tendenze

Tuttavia nel tempo sono sbocciati nuovi trend che si sono imposti al grande pubblico: parliamo del pulled pork burger, dell’avocado burger e delle varianti veggie. Di nuovo Just Eat ha stilato il ranking dei dieci hamburger più ordinati: al comando troviamo quello tradizionale, seguito dal cheeseburger e dell’hamburger componibile a piacimento. Appena giù dal podio il Bacon Burger, quindi Chicken Burger, Bacon Cheeseburger, Hamburger di Chianina, Doppio Cheeseburger, Pulled Pork Burger e Avocado Burger a chiudere la top ten. Anche la diffusione geografica è molto interessante: nel 2020 a Roma si sono registrati ordini per 52mila chili, più del doppio della seconda città italiana che a sorpresa è Genova con 24.499 chili. Al terzo posto Milano, con 15.939 chili e dove spiccano le ordinazioni dell’originale Tomino Burger. La capitale preferisce invece la variante classica, mentre i genovesi optano più spesso per la carne di Chianina.

L’identikit dell’hamburger-lover

Infine il celebre servizio di ordinazione e consegna pasti ha stilato anche l’identikit del perfetto hamburger-lover. Ad esserne ghiotti sono ovviamente sia uomini che donne, con un 53% contro il 47% del gentil sesso. Occhio poi alle fasce d’età: è particolarmente apprezzato nella fascia d’età che va dai 25 ai 34 anni (38%), a cui seguono il range 35-44 anni con il 25%, quello 18-24 anni con il 18% e la fascia 45-55 anni con il 12%.