Prodotti tipici per un italiano su due

prodotti tipici

Prodotti tipici per un italiano su due. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè oltre un italiano su due (53%) in vacanza acquista prodotti tipici da portare a casa, per se stessi o per regalarli ad amici o parenti. Dopo i limiti posti per molto tempo dalla pandemia si evidenzia la tendenza dei vacanzieri a gratificarsi con l’acquisto di prodotti per prolungare tra le mura domestiche le esperienze enogastronomiche vissute, magari facendole assaggiare anche ad altri. Nella seconda estate del Covid accade così che soltanto il 13% degli italiani torni a mani vuote dalle ferie. Anche se la pandemia spinge verso spese utili, con i prodotti tipici che vincono dunque su tutte le altre scelte. Al secondo posto tra i souvenir si classificano prodotti artigianali e a seguire gadget, portachiavi, magliette.

Prodotti tipici per un italiano su due

Tra le specialità più acquistate primeggiano a sorpresa i formaggi davanti a salumi, vino e olio extravergine d’oliva. L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza recente favorita dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verificata nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici. Il 59% degli italiani in vacanza nel Belpaese  hanno deciso di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori. Per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità.

Il ruolo dei piccoli borghi

Un ruolo importante in tutto ciò è rappresentato dai piccoli borghi dove nasce il 92% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola. Una ricchezza conservata nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture storiche.