Tonno in scatola e iodio, tutto quello che c’è da sapere

tonno in scatola e iodio

Tonno in scatola e iodio, tutto quello che c’è da sapere. Quasi un italiano su 2 pensa che lo iodio si trovi solo nell’aria di mare e solo 4 italiani su 10 sanno che è un micronutriente presente nella tiroide. Da una ricerca Doxa condotta per ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare), emerge che sono ancora tante le cose che gli italiani non sanno su questo minerale e sulle sue funzioni.

Tonno in scatola e iodio

Alla domanda “Sai cos’è lo iodio”, alcuni riscontri sono corretti: il 69% del campione sa che non è un ormone; eppure, solo 4 su 10 (41%) sanno che è un micronutriente presente nella tiroide. E se sugli aspetti principali c’è una conoscenza sufficiente, sul suo ruolo e i relativi benefici c’è ancora un margine di miglioramento in termini di informazione. Indagando tra gli intervistati i benefici dello iodio, le risposte corrette riguardano la conoscenza del suo ruolo come “componente essenziale degli ormoni tiroidei” (63%) e “regolatore delle funzioni del metabolismo” (60%). Mentre, in media, il 43% del campione non sa ancora che lo iodio regola le funzioni del metabolismo ed ha altri importanti benefici. Questi risultati suggeriscono che c’è ancora un ulteriore margine di miglioramento nella conoscenza dello iodio e dei suoi benefici.

L’eventuale carenza

La carenza di iodio è dovuta sostanzialmente ad una errata alimentazione e questo minerale si trova in molti cibi ma la conoscenza degli italiani si limita a pochi alimenti. Otto italiani su 10 sanno della ricchezza di iodio nel sale marino integrale e nel pesce in generale ma solo 3 italiani su 10 sanno che lo iodio è presente nel tonno in scatola, uno degli alimenti più amati dagli italiani (presente nel 94% delle dispense italiane – dati Doxa/ANCIT), così come nelle altre conserve ittiche. “L’apporto di iodio del pesce fresco e in scatola, proprio come il tonno o le altre conserve ittiche – commenta Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma – è ottimale per la dieta in generale, anche nella terza e quarta età. Lo iodio consente il regolare sviluppo ed accrescimento nell’età evolutiva, ottimizza il metabolismo e facilita un eccellente equilibrio psicofisico”.

Dove si trova?

Quasi 1 italiano su 2 pensa che lo iodio si trovi solamente nell’aria di mare, mentre la carenza di iodio è dovuta sostanzialmente ad una errata alimentazione. Anche tra chi sa che lo iodio è contenuto in alcuni alimenti, la conoscenza si limita a pochi cibi. Come abbiamo visto, solo 3 italiani su 10 nel rispondere pensano anche al tonno in scatola. Inoltre quasi la metà degli intervistati non sa ancora che lo iodio regola il controllo della temperatura corporea, favorisce lo sviluppo del sistema nervoso centrale e dello scheletro, è importante per lo sviluppo e la crescita del feto e dei bambini e fa bene al cuore e alla circolazione.